venerdì 22 febbraio 2008

Un viaggio con nostri cari amici

Ciao prof.

Nei giorni scorsi sono sceso giù a Campobasso con Massimo..... e c'era anche "'o rettore".....

Dovresti vedere la scrivania di Massimo.... incasinata circa come la tua.....

Sapessi quanto manca la tua scrivania incasinatissima..... e le tante risate che ci siamo fatti insieme in quella stanza.

Un forte abbraccio prof.

Antonio

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi manchi tanto prof.
ogni volta che venivo in facoltà tu c'eri, tutte le mattine passando in via del castro laurenziano con la macchina ti vedevo arrivare, salutavi sempre, eri sempre sorridente, e avevi sempre una parola carina da dire, la giornata iniziava diversamente, con il sorriso sulle labbra....tutti i problemi e le piccole difficoltà sembravano risolvibili perchè c'eri tu ad aiutarci e consigliarci,
eri un vero punto di riferimento per tutti noi studenti..
non capita spesso di ricordare con cosi' tanto affetto un professore, ma tu sei sempre stato diverso da un normale professore, ci hai fatto da secondo padre...
ti voglio bene...e ti penso spesso!
un ex alunna di tecnol che ti ha incontrato quasi per sbaglio nella sua carriera universitaria, ma che è stata felicissima di averti conosciuto.

Gaspy ha detto...

Grazie professore, i nostri morti in fondo al cuore danno forza e non dolore, per noi sono ancora qua.

Anonimo ha detto...

prof. ancora non mi sono laureato, ma continuo a fumare le tue Benson&Hedges...la prima me l'hai offerta tu parlando di un tuo amico che cominciando a "raccattare monnezza" aveva fatto un sacco di soldi e ricordo che vagando nei toui aneddoti mi raccontasti di quando facevi canottaggio nel tevere...che strano, io, una matricola impaurita a parlare del più e del meno con un docente universitario...ma tu eri un uomo prima di tutto, un grande uomo.Mi invitasti ad un convegno dell'AMA che si teneva per laureati emi facesti entrare anche se ero solo al primo anno...era bello incontrarti per i corridoi sempre sorridente e con i tuoi ragazzi...Addio prof...ti prego, quando lo incontri salutami papà...con affetto ed infinita stima Luigi

fatayumi ha detto...

un saluto ad un amico, a Mellano...
questo è un post che scrivo per un mio grande prof...
per un professore che è venuto a mancare, che mi ha emozionato la vita accademica...
un professore che nella sua semplicità, nella sua voglia di trasmettere emorioni e conoscienza, ha fatto di lui un mito...
ricordo ancora il primo giorno di lezione, quando entrata in ritardo a lezione mi ha fatto prendere un colpo xkè aveva scherzatamente detto che aveva preso le firme...e quando ogni volta ripeteva: "IO SONO IL DIFENSORE DEGLI STUDENTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!", cavoli c'ho anche preso il mio primo ed unico 30 e lode!
già, era davvero un grande, era l'unico che ti trattava al suo stesso livello....faceva il professore, ma contemporaneamente era più che altro un amico...colui che nel quartod'ora accademico ti scroccava o ti offriva le sigarette, quello che non smetteva mai di chiedermi come andava la danza, dopo che mi ha visto ballare in facoltà....
era un compagno, quante volte si fermava ai banchetti UDU a chiacchierare e a consigliarci su come fare le LOTTE...lui si che aveva fatto il '68!!!!
era sempre il primo dalla parte degli studenti, colui che quando raccoglievamo petizioni...subito lì a firmare...
non c'è altro da dire...era un grande!!!!era uno di noi!!!!!
sono stata fortunata ad averlo conosciuto, ad averlo avuto come prof., ad aver vissuto di lui e della sua passione nell'insegnamento...
c'è chi dice che ci mancherà...non lo metto in dubbio, abbiamo perso davvero una persona eccezionale...ma il suo ricordo, la sua memoria rimarrà sempre in ogni cosa che faremo...perchè della cooperazione lui ci ha fatto una ragione di vita...

questo non è un addio prof mellano, è solo un arrivederci!!!!!

Anonimo ha detto...

Grazie prof.
Grazie per aver lasciato tutto questo. Questo blog è una testimonianza di come chi ha un cuore grande non verrà mai dimenticato. Chi non ti ha conosciuto non può capire cosa significhi averti perso. Penso spesso a te e a quanto hai cambiato la mia vita. Stavo per lasciare l'università, presa dallo sconforto per una facoltà che non mi stava dando nulla di più che nozioni e numeri. Poi le tue lezioni, lezioni di vita, e la tesi con te.
Ti ricorderò sempre come "quell'uomo ben vestito a cui non piaceva stare dall'altra parte della cattedra".
Grazie di cuore prof, mi hai reso una persona matura, hai creduto in me e hai fatto in modo che anche io facessi altrettanto, e oggi mi sento più forte.

Anonimo ha detto...

Caro Professore,
ho appreso la dolorosa notizia della tua scomparsa solo ora. Con le parole non sono in grado di esprimere il tuffo al cuore che ho provato. Tu professore, un maestro di vita, un'umanità rara e preziosa in un ambiente dominato da baroni senza scrupoli.
Non potrò mai dimenticare i tuoi consigli, le chiacchierate e gli aneddoti, le sigarette o i caffè ai tempi in cui, studente timida e paurosa, mi incoraggiavi e mi sostenevi durante la scrittura della tesi, primo vero passo mosso nell'ambiente accademico.
Oggi, a distanza di cinque anni, ti devo un grazie senza confini. Grazie per quanto mi hai insegnato, per avermi sostenuto durante il mio debutto nel mondo universitario da te tanto amato, lontano dalla cara "Sapienza". è grazie agli insegnamenti e al sostegno che mi hai fornito se sono riuscita a conseguire un dottorato e ad amare l'insegnamento. è grazie a te e alla tua straodinaria sensibilità se oggi mi ritrovo ad essere quella che sono.

Anonimo ha detto...

è passato del tempo ma caro prof la penso spesso, ricordo che la prima volta che abbiamo parlato non sapevo che fosse un docente ma mi colpì incredibilmente la sua simpatia e la sua energia, il destino a voluto che insegnasse la materia che avevo scelto per la tesi e fui tanto contenta quando accettò di essere il mio relatore. a ricevimento da lei nonostante le lunghe attese (c'erano sempre tantissimi studenti e a tutti dedicava tempo e attenzione) mi piaceva aspettare per potermi poi godere la chiacchierata che ne seguiva, piacevole, divertente interessante, lei ci ascoltava, dava importanza alle nostre idee di "studiosi", con lei nessuna soggezione, andava oltre, ci incoraggiava.
penso di essere stata molto forunata nel conoscerla, ma ancora oggi quando mi affaccio dalla finestra dell'ufficio e vedo il palazzo di economia, mi tona in mente il suo sorriso e mi si stringe il cuore, penso che vorrei attraversare la strada e portarle un saluto...insomma mi manca.
sono onorata di aver fatto la sua conoscenza, la porterò sempre nel cuore
cn affetto
claudia